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Viglia di Napoli-Juventus

Alla vigilia di Napoli-Atalanta, partita finita 2-2, soprattutto per colpe arbitrali, la tendenza in base al rendimento fino a quel punto avuto dal Napoli, mostrava che a fine stagione si sarebbero raggiunti 71 punti. Ora che il marasma è quasi completo, le proiezioni parlano di poco più di 45 punti. Per la prima volta dopo anni le coppe europee sarebbero un puro miraggio. Vi è solo una possibilità: vincere la Coppa Italia, ma visto come gioca il Napoli di questi tempi e l' animus non pugnandi dimostrato sul campo, tale evenienza ha una scarsa probabilità di realizzarsi. Abbiamo fatto degli acquisti a centrocampo, Demme e Lobotka, ma sinora il solo Demme ha disputato degli scampoli di partita, mostrando una certa padronanza della propria zona d'azione. Fabian Ruiz si sta dimostrando un vero disastro: è poco bravo a far viaggiare la palla in avanti se non portandola lui stesso, favorendo il posizionamento del muro avversario, mentre è bravissimo nel passar palla lateralm...
È tutta colpa della stampa Dopo la partita con il Borussia Dortmund, l'allenatore dell'Inter Antonio Conte ha più o meno detto “ A parte Godin nessuno ha vinto niente qui. … A chi chiedo qualcosa in più? A Barella che arriva dal Cagliari ? A Sensi preso dal Sassuolo ?”. Ovviamente ha piena ragione di lamentarsi e sento che si leveranno voci che lo accuseranno di una specie nuova di razzismo verso le squadre minori. E che abbia ragione ce lo dice la storia del calcio: cosa avrebbe potuto fare l'allenatore del Cagliari con tal Luigi Riva, preso dal Legnano, o quello della Lazio con Giuseppe Wilson, Giorgio Chinaglia, Giuseppe Massa, presi dall'Internapoli, o quello della Juventus con un certo Alessandro Del Piero, proveniente dal Padova, o con un certo Antonio Conte preso dal Lecce? Tutte squadre, si badi bene, di serie B o C. Appare chiaro che certe uscite infelici degli allenatori sono dovute alla presenza della stampa. Uno si ritrova sed...
Vigilia di Napoli-Atalanta Se osserviamo l'andamento attuale della stagione del Napoli, non c'è da stare lieti. Utilizzando le medie dei punti conseguiti in campionato e dei gol fatti e subiti, sia in Serie A che nelle Coppe, si può ottenere per fine stagione un quadro non certamente roseo. Per quanto riguarda i punti, se l'andazzo continua così, a fine stagione ci ritroveremo con 71-72 punti, ossia più o meno paragonabili a quelli ottenuti nelle stagioni di Mazzarri. E per quanto riguarda i gol, arriveremo ad un misero 76 gol realizzati in campionato ed 86 nelle coppe. Anche qui, abituati alle stagioni con centinaia di gol realizzati in totale, non c'è da stare allegri. E tutto questo mentre le tre squadre che ci sopravanzano in classifica girano a mille. Stupisce soprattutto l'Atalanta, nostra prossima avversaria, che si presenta come un gruppo non solo compatto ma anche deciso e consapevole dei propri mezzi, con schemi precisi e collaudati e s...
La Coppa Italia di Maradona   Il Napoli dello scudetto 1986-87 coronò la sua stagione con la conquista della terza Coppa Italia, dopo la mitica prima coppa vinta nell'anno 1961-62 e quella del 1975-76. All'epoca le prime otto classificate del campionato di calcio precedente non giungevano direttamente agli ottavi come oggi (ti piace vincere facile?), ma dovevano sudarsi in estate la qualificazione agli ottavi come teste di serie in altrettanti gironi. Non era difficile che agguerrite squadre di serie B o C mettessero in grosse difficoltà le squadre più blasonate, causandone l'eliminazione, sempre perché, ovviamente, “a corto di preparazione” (sic!). Comunque sia, il Napoli nell'estate precedente all'inizio del campionato che si doveva concludere con il primo scudetto della sua sessantennale storia calcistica, infilò cinque perentorie vittorie di fila, piazzandosi al primo posto del quinto girone davanti alla Lazio. La vittoria a Roma contro la Lazio per 2-0, era st...
Ma il Napoli di “ADL” è proprio da buttare? Se si analizzano le statistiche riguardanti i goleador del Napoli di tutti i tempi, saltano subito agli occhi dei dati molto interessanti, che suscitano molte considerazioni. Nella classifica dei giocatori che hanno realizzato il maggior numero di reti in maglia azzurra, nelle prime undici posizioni compaiono Marek Ham š ik (121 reti), Dries Mertens (109), Lorenzo Insigne (80) e José Maria Callejon (78), ossia quattro giocatori del nostro presente, che con il loro contributo hanno portato il Napoli ai massimi livelli calcistici nazionali e, soprattutto, internazionali. La cosa è ancora più evidente se si considerano i primi dieci calciatori che hanno di più segnato nelle competizioni UEFA; vi compaiono, infatti, ben otto giocatori del presente o del nostro recente passato: Dries Mertens (21), Edinson Cavani (19), Marek Ham š ik (16), Gonzalo Higuain (15), Lorenzo Insigne (14), José Maria Callejon (12), Manolo Gabbiad...