Viglia di Napoli-Juventus
Alla vigilia di Napoli-Atalanta,
partita finita 2-2, soprattutto per colpe arbitrali, la tendenza in
base al rendimento fino a quel punto avuto dal Napoli, mostrava che a fine
stagione si sarebbero raggiunti 71 punti. Ora che il marasma è quasi
completo, le proiezioni parlano di poco più di 45 punti. Per la
prima volta dopo anni le coppe europee sarebbero un puro miraggio. Vi
è solo una possibilità: vincere la Coppa Italia, ma visto come
gioca il Napoli di questi tempi e l'animus non
pugnandi dimostrato sul
campo, tale evenienza ha una scarsa probabilità di realizzarsi.
Abbiamo
fatto degli acquisti a centrocampo, Demme e Lobotka, ma sinora il
solo Demme ha disputato degli scampoli di partita, mostrando una
certa padronanza della propria zona d'azione. Fabian Ruiz si sta
dimostrando un vero disastro: è poco bravo a far viaggiare la palla
in avanti se non portandola lui stesso, favorendo il posizionamento
del muro avversario, mentre è bravissimo nel passar palla
lateralmente, permettendo agli avversari l'intercetto o il marcamento
stretto di colui che ha ricevuto palla. Purtroppo, mancandogli vicino
un elemento in grado di inventare gioco, come avviene invece nelle
nazionali spagnole in cui gioca, il suo correre non serve
assolutamente a niente. Non è certamente salutare piangere sul latte
versato, ma Diawara, che ho visto in grande spolvero nel centrocampo
della Roma, sarebbe stato di grande aiuto, giocando davanti alla
difesa e facendo da perno per distribuire palloni a sinistra ed a
destra. Il Napoli visto contro la Fiorentina è stato “imbarazzante”,
come ha detto Gattuso: una serie infinita di passaggi del tutto
sterili, che hanno portato ad un tiro di Milik su imbeccata di
Callejon, ad un colpo di testa dello stesso giocatore spagnolo, con
il solito schema trito e ritrito, che ogni squadra ormai conosce a
memoria, ed all'ennesimo palo di Insigne. Ad un certo punto i
giocatori del Napoli parevano ballare il minuetto: si scambiavano
la palla stando sempre nella stessa zona, effettuavano delle
promenade
palla al piede, con molto sussiego ed una lentezza esasperante, là
dove i giocatori della Fiorentina costruivano pericoli continui per
la porta del Napoli con pochi passaggi e variazioni di campo, che
trovavano sempre un uomo smarcato con un compagno vicino pronto al
raddoppio per mettere in difficoltà l'unico uomo in marcatura. Ora,
alla vigilia di Napoli-Lazio di Coppa Italia e di Napoli-Juventus di
campionato, le prospettive non sono certo rosee. Si prefigura
l'uscita dalla Coppa Italia ed una batosta contro la squadra di
Sarri, per cui ci potremmo trovare a lottare con squadre il cui unico
obiettivo è la salvezza, ma che con la loro organizzazione sia in
fase difensiva per la compattezza ed il pressing che mettono in
campo, sia con i veloci capovolgimenti di fronte in fase di attacco,
possono mettere in seria difficoltà una squadra lenta, impacciata,
senza idee e con il morale al posto dei tacchetti.
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