La Coppa Italia di Maradona
Il Napoli dello scudetto 1986-87 coronò la sua stagione con la conquista della terza Coppa Italia, dopo la mitica prima coppa vinta nell'anno 1961-62 e quella del 1975-76.
All'epoca le prime otto classificate del campionato di calcio precedente non giungevano direttamente agli ottavi come oggi (ti piace vincere facile?), ma dovevano sudarsi in estate la qualificazione agli ottavi come teste di serie in altrettanti gironi. Non era difficile che agguerrite squadre di serie B o C mettessero in grosse difficoltà le squadre più blasonate, causandone l'eliminazione, sempre perché, ovviamente, “a corto di preparazione” (sic!).
Comunque sia, il Napoli nell'estate precedente all'inizio del campionato che si doveva concludere con il primo scudetto della sua sessantennale storia calcistica, infilò cinque perentorie vittorie di fila, piazzandosi al primo posto del quinto girone davanti alla Lazio.
La vittoria a Roma contro la Lazio per 2-0, era stata preceduta da quella in trasferta a Ferrara contro la SPAL, con l'identico risultato. Seguirono poi le vittorie in trasferta con il Taranto per 0-1 e le due in casa con il Lane Rossi Vicenza per 2-1 e con il Cesena per 3-1.
Negli ottavi il Napoli affrontò in una doppia sfida il Brescia, battendolo sempre per 3-0, passando così ai quarti, dove affrontò il Bologna. Il Napoli vinse facilmente per 3-0 in casa e per 4-2 in trasferta.
Nelle semifinali trovò il Cagliari, che aveva eliminato la Juventus, pareggiando in casa per 1-1 ed in trasferta per 2-2. Si deve notare che anche l'Inter era stata eliminata dalla Cremonese. Come si vede la coppa Italia di una volta era caratterizzata da una maggiore suspense, visto che entrambe le squadre vincitrici militavano in serie B. Per il Napoli non ci furono invece problemi: vittoria in trasferta per 1-0 ed in casa per 4-1.
In finale doppia sfida con l'Atalanta: l'andata a Napoli finì per 3-0, mentre il ritorno terminò per 1-0 con la decima rete segnata in coppa da Giordano, che si laureò capocannoniere della competizione. Questo gol fu particolarmente bello: punizione dal limite di Maradona, che invece di mirare alla porta fece un delizioso passaggio no-look in area alle spalle della barriera a Giordano, che al volo mise in rete con un bolide imprendibile. C'è da dire che i due si erano a lungo consultati accovacciati accanto al pallone prima del passaggio di Maradona e che in questa edizione realizzò molti gol decisivi Ciro Muro, il vice Maradona, mentre il Napoli mise a segno una serie di tredici vittorie consecutive sulle tredici partite disputate.
Il Napoli dello scudetto 1986-87 coronò la sua stagione con la conquista della terza Coppa Italia, dopo la mitica prima coppa vinta nell'anno 1961-62 e quella del 1975-76.
All'epoca le prime otto classificate del campionato di calcio precedente non giungevano direttamente agli ottavi come oggi (ti piace vincere facile?), ma dovevano sudarsi in estate la qualificazione agli ottavi come teste di serie in altrettanti gironi. Non era difficile che agguerrite squadre di serie B o C mettessero in grosse difficoltà le squadre più blasonate, causandone l'eliminazione, sempre perché, ovviamente, “a corto di preparazione” (sic!).
Comunque sia, il Napoli nell'estate precedente all'inizio del campionato che si doveva concludere con il primo scudetto della sua sessantennale storia calcistica, infilò cinque perentorie vittorie di fila, piazzandosi al primo posto del quinto girone davanti alla Lazio.
La vittoria a Roma contro la Lazio per 2-0, era stata preceduta da quella in trasferta a Ferrara contro la SPAL, con l'identico risultato. Seguirono poi le vittorie in trasferta con il Taranto per 0-1 e le due in casa con il Lane Rossi Vicenza per 2-1 e con il Cesena per 3-1.
Negli ottavi il Napoli affrontò in una doppia sfida il Brescia, battendolo sempre per 3-0, passando così ai quarti, dove affrontò il Bologna. Il Napoli vinse facilmente per 3-0 in casa e per 4-2 in trasferta.
Nelle semifinali trovò il Cagliari, che aveva eliminato la Juventus, pareggiando in casa per 1-1 ed in trasferta per 2-2. Si deve notare che anche l'Inter era stata eliminata dalla Cremonese. Come si vede la coppa Italia di una volta era caratterizzata da una maggiore suspense, visto che entrambe le squadre vincitrici militavano in serie B. Per il Napoli non ci furono invece problemi: vittoria in trasferta per 1-0 ed in casa per 4-1.
In finale doppia sfida con l'Atalanta: l'andata a Napoli finì per 3-0, mentre il ritorno terminò per 1-0 con la decima rete segnata in coppa da Giordano, che si laureò capocannoniere della competizione. Questo gol fu particolarmente bello: punizione dal limite di Maradona, che invece di mirare alla porta fece un delizioso passaggio no-look in area alle spalle della barriera a Giordano, che al volo mise in rete con un bolide imprendibile. C'è da dire che i due si erano a lungo consultati accovacciati accanto al pallone prima del passaggio di Maradona e che in questa edizione realizzò molti gol decisivi Ciro Muro, il vice Maradona, mentre il Napoli mise a segno una serie di tredici vittorie consecutive sulle tredici partite disputate.
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